Non so da dove è arrivato questo nuovo libro, mi ricordo le ore in macchina e le parole come grandine sul parabrezza con i ritmi e altre lame. Poi ricostruirsi le storie, i messaggi, le confessioni, le promesse, le immagini del futuro. Sento i versi nuovi lontani dai vecchi e in qualche modo vicini ai romanzi di fantascienza che ho scritto quando consideravo la poesia ormai perduta.
Altra forma viva. Lamantica Edizioni
Anche per via di quell’assurda convinzione era nata l’idea di sigillare tutto con Poesie 1994-2024.
Mi è parso naturale entrare nel catalogo della mia (mia e di Federica) Lamantica, questo nobile diamante che vola con le ali azzurre delle pagine, senza entrare in alcuna spirale (competitiva, frustrante, amicale o interattiva o altro) che cercare/trovare un vero e proprio editore “di poesia” mi avrebbe delineato. Resto non specialista, spurio e anomalo, senza alcun particolare orgoglio, senza niente da rivendicare, solo sono sempre più convinto della mia incompatibilità con le nicchie, con i circoli chiusi o aperti che siano, con le classificazioni, con la cosiddetta “serietà” professionale… la poesia è dovunque, ma probabilmente fuori dalla Letteratura…
Segnalazione su Il tasto giallo
Segnalazione di Gian Ruggero Manzoni

