Specie di Spazi

Specie di Spazi

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Crediti


Specie di Spazi

Specie di Spazi è ora disponibile per l’acquisto anche su Bandcamp




Specie di spazi è disponibile per l’acquisto negli store online
dal 26 marzo 2014 per Ritmo&Blu Edizioni, è la terza pubblicazione discografica dopo Giovanni Peli-EP del 2010
e l’album Tutto ciò che si poteva cantare del 2012 usciti per Kandinsky Records

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Crediti

Testi e musica di Giovanni Peli
tranne Accorgetevi, testo tratto dalla poesia di Mario Benedetti Quante parole non ci sono più.

Il titolo Specie di spazi rimanda a Espèces d’espaces di Georges Perec.

Arrangiamenti di Daniele Bisi (Berlino), Alessandro Pedretti (Distanza), Silvio Uboldi (Accorgetevi, Sterminate, Fiori) e Giovanni Peli.

Giovanni Peli: voce, chitarra classica, chitarra acustica, chitarra elettrica, basso, sinth, programmazioni
Daniele Bisi: sinth e programmazioni in Berlino
Nicola Panteghini: chitarra elettrica in Berlino
Alessandro Pedretti: chitarra acustica, voce effettata, sinth e programmazioni in Distanza
Silvio Uboldi: sinth e programmazioni in Accorgetevi, Sterminate e Fiori
Stefano Castagna: percussioni, chitarra acustica in Accorgetevi e programmazioni
Christian Codenotti: batteria in Sterminate

Produzione artistica: Stefano Castagna
Mixato presso Ritmo&Blu studio di Pozzolengo (BS)

Copertina: fotografia di Paolo Piccoli, grafica di Fabiana Zanola

Grazie a tutti quelli che hanno creduto in me, specialmente Federica; grazie a Angela e Isacco per il fondamentale aiuto nei concerti; a Paolo Piccoli e Fabiana Zanola che hanno concesso l’uso delle fotografie accostate ad ogni pezzo e pubblicate in rete, nonché ai videomaker Mario Martinazzi e Aiman Barikhan per i video realizzati.

info live: speciedispazilive@gmail.com

 

Berlino

Non ti perdonerò mai
io almeno ho avuto il coraggio di sognare Berlino
perché finito il lavoro
potevo solo vomitare e partire.

Qui dove sbocciano ancora i limoni
i nostri figli non possono più nascere.

Da tempo i ricchi marchiano a fuoco i marciapiedi,
lo vedi, tu, quanto è vecchio
questo pensiero…

presto qualcosa sembrerà poter cambiare
ma nessuno sarà mai libero dal sopraffare,
nessuno sarà liberato dalla logica,
dalla causa e dall’effetto
da ciò che è già stato cantato.

Tu sei la vita più dolce
che guardavo non visto
il vento in faccia.

Come è fredda la casa senza te
come è difficile il controllo
senza poterti perdonare,
sei come un amico tradito
sepolto dagli anni.

Io collego solo gli eventi
per un vizio di forma
per un cuore deformato.
Eh sì, non c’è più spazio per cantare l’amore:
ora si canta l’urgenza
la separazione, la differenza.

Tu sei la vita più dolce
che guardavo non visto
il vento in faccia.

 

Distanza

Essere da un’altra parte
è sempre un’ottima soluzione
sotto un sole che sbreccia e sferraglia

cammino e ti credo con me.

Ho portato un mazzo di fiori
immaginando guerra e sangue,
ho un rifugio di bellezza soltanto.

Ti raggiungo in una distanza apparente
mi sento nobile e puro
ho messo due gocce di profumo.

Essere da un’altra parte
facilita più di una felicit.à

La gente si scanna per un palco
per due minuti di notorietà,
un sorriso al tramonto mi sbarra

capisco qual è il posto per me:

Sotto un sole che sbreccia e sferraglia
con i fiori in mano e una possibilità.

 

Sterminate

Io vedo i volti di chi sta scappando
nei riflessi dei vetri mentre sogno

le luci false del limpido agosto
la voce aguzza di una complice estate
come punte di frecce avvelenate

sfondano questa mia imbecillità.
Quei volti segnati dall’universo

dove tempo e spazio bruciano.

Le pieghe dure della pelle generano
mostri,
generano grida, odio, disprezzo, e pensiero vano.

Si ha il terrore di ogni sasso e animale,
si percorrono chilometri a piedi
verso terre sterminate

dal nulla degli altri.

 

Fiori

Non ricorderai più
quel fiore sul letto
era il mio braccio ogni petalo
confuso nel polline.

Tanto amore quanto intenso il profumo
ma tu sei viva nella noia e col dolore
non c’è paragone.

Perché impiegare il tempo
non è sempre facile
così per cinque euro all’ora
delego l’onere
e decidono loro

Ci credo troppo adesso
a ciò che dico ai bambini
che il diverso non è brutto
è solo speciale è solo un dio.

Tanto amore quanto un desiderio sbiadito.

Per questo è senza peso
il dialogo tra di noi
l’incontro di due labbra e due idee
non avrà seguito
ed è malato il futuro.

Bacia ogni petalo ancora
ma non ritornerò
tra le righe non c’è nulla da dire
e nient’altro nell’aria
da aggiungere al vuoto.

 

 

  • Ritmo&Blu
  • 2014

  • Berlino
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    Sterminate
    Fiori

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© 2018 Giovanni Peli | Foto di Fabiana Zanola