Il gattopasso

Tu che nella corsa
ti credi un vero asso
di certo non sai niente
di questo gattopasso.

Tu che mangi tanto
e sei un po’ troppo grasso
non puoi capire nulla
del nostro gattopasso.

Non è nessuna danza
né samba né milonga
che balli in una stanza
o sull’isola di Tonga.

Se fosse una pietanza
sarebbe la più buona
pappanza ad occhi chiusi
scorpaccia ad ogni ora.

Se fosse un’acrobazia
sarebbe la più pericolosa,
ci farebbe assai stupire
ed increduli applaudire.

Ma è un teletrasporto
creato da Mezzopazzo
grosso e corto gatto
dal fare galileiano.

Di fisica ne sapeva
di meccanica non ne parliamo
ha inventato il gattopasso
e per questo lo ricordiamo.

Se lo vedi può sembrare
una specie di galleria
ma neanche la fantasia
te lo farebbe immaginare.

Quel gatto che tu insegui
e poi non trovi più
va nel gattopasso
e tu stai lì di sasso.
Credevi di sapere
le mosse di un felino
pensavi di intuire
se è un tipo snob o genuino.

Ma lui che fa le fusa
a volte sopra il letto
usa un marchingegno
formidabile e furbetto.

Con o senza elmetto
con o senza giubbetto
lui passa sotto dove sai
e non si caccia mai nei guai.

Vien sparato in ogni dove
basta che passi sotto,
gattopassa dietro l’angolo
e poi risbuca nel salotto.

Sbucherà anche in Finlandia
sbucherà in Paraguay
il gatto e i suoi segreti
non finiranno mai.

Perciò quando lo vedi
il gatto che ti guarda
non provare a rispondere
se ti finge una domanda.

Lui resta misterioso
appare e poi scompare:

e noi cantiamo la canzone
della grande gattopassione!

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© 2017 Giovanni Peli