Giovanni Peli

Giovanni Peli è nato a Brescia nel 1978. Autore di libri e dischi. Bibliotecario. Ha fondato Lamantica Edizioni con la traduttrice Federica Cremaschi.

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Poesie 1994-2024

Veranio -narrativa-

Stadio successivo  -disco-

Fermate la produzione!  -narrativa-

Filastrocche e animaletti (con Laura Mazzocchi) -poesia per bambini-

La vita immaginata  -prosa, poesia-

Sulla soglia (con Stefano Tevini) -narrativa-

Il tessitore (con Emanuele Maniscalco) -disco-

Incontro al tuono vicino  -poesia-

Sette giorni  -disco-

Onore ai vivi  -poesia, prosa-

Babilonia non dà frutti  -poesia, prosa-

Il candore  -narrativa-

Brèsa desquarciàda/Brescia disvelata  -narrativa-

Albicocca e altre poesie  -poesia-

Gli altri mai  -disco-

In ricordo di Pier Paolo Pasolini   -poesia-

Scappa, Gioachino!  -narrativa per bambini-

Spencer&Cornicia  -poesia per bambini-

Specie di spazi  -disco-

Tutto ciò che si poteva cantare  -disco-

Il passato che non resta  -poesia-

Giovanni Peli EP  -disco-

Il principe, il bibliotecario e la dittatura della fantasia  -poemetto-

Informazioni fiammanti  -poesia-

Cröda le fòje  -poesia-

Incolore semplicemente  -poesia-

 

Nel 2021 In ricordo di Pier Paolo Pasolini viene pubblicato in greco con il testo a fronte italiano da Enipnio Publishing di Atene con la traduzione di Maria Franguli.

 

Nel disco Specie di spazi del 2014 è contenuta la canzone Accorgetevi frutto della collaborazione con il poeta Mario Benedetti.

 

Appare su riviste (Poesia, Specchio e altre), antologie (L’amore ai tempi della collera, Ambulance Songs 2, Oltre il confine e altre) e blog (Il Primo Amore, Niedern Gasse, La poesia e lo spirito, Zona di disagio, Atelier Poesia, e altri) con poesie e racconti.

 

Sue canzoni o interpretazioni sono presenti in dischi antologici (Tutto quello che ho da dire, tributo a Claudio Rocchi, 2017; Vestito per amare, tributo italiano a Leonard Cohen, 2010 e altri).

 

Nel 2010 ha partecipato all’iniziativa editoriale Calpestare l’oblio, 100 poeti contro il berlusconismo. Matteo Gilebbi della Duke University (North Carolina) si è occupato dell’antologia nel saggio contenuto in The Politics of poetics, (Cambridge Scholars Publishing, 2011) e ha analizzato in particolare il testo di Peli L’Italia fascista nelle ossa.

 

Oltre ad essere un libro, Brèsa desquarciàda è un monologo teatrale in dialetto bresciano largamente replicato dal 2006 a oggi.

 

Nei primi anni Duemila svolge un’intensa attività come librettista e paroliere per numerosi compositori e produce in autonomia vari album-demo cantautorali.

 

Dagli anni Novanta partecipa come autore, chitarrista, voce e bassista a vari progetti pop, rock, blues, ambient.

 

 

 

ritratto di Fabiana Zanola

foto di sfondo di Paolo Piccoli

© 2024 Giovanni Peli | Foto di Paolo Piccoli