Giovanni Peli

Scrittore e musicista. La sua produzione spazia dalla poesia alla narrativa, dalla canzone alla librettistica, alla letteratura per l’infanzia. Bibliotecario. Ha fondato Lamantica Edizioni con la traduttrice Federica Cremaschi.

 

La vita immaginata (post. di Massimo Morasso, Lamantica, 2021) -prosa, poesia-

Sulla soglia (con Stefano Tevini, Calibano, 2020) -narrativa-

Il tessitore (con Emanuele Maniscalco, 2020) -disco, reading musicale-

Incontro al tuono vicino (intr. di Paola Silvia Dolci, Prospero, 2019) -poesia-

Sette giorni (2019) -disco cantautorale-

Onore ai vivi (intr. di Giulio Maffii e post. di Nicola Vacca, 2018) -poesia, prosa-

Babilonia non dà frutti (Eretica, 2017) -poesia, prosa-

Il candore (Oédipus, 2016) -narrativa-

Brèsa desquarciàda/Brescia disvelata (EdiKit, 2016) -prosa, teatro, dialetto bresciano-

Albicocca e altre poesie (Sigismundus, 2016) -poesia-

Gli altri mai (Ritmo&Blu Ed. Mus., 2016) -disco cantautorale-

In ricordo di Pier Paolo Pasolini (intr. di Flavio Santi, Lamantica, 2015) -poesia, teatro-

Scappa, Gioachino! (Il Villaggio Ribelle, 2014) -narrativa, bambini-

Spencer&Cornicia (Zenzero, 2014) -poemetto, bambini-

Specie di spazi (Ritmo&Blu Ed. Mus., 2014) -disco cantautorale-

Tutto ciò che si poteva cantare (Kandinsky Records, 2012) -disco cantautorale-

Il passato che non resta (intr. di Anna Lamberti Bocconi, 2012) -poesia-

Giovanni Peli (Kandinsky Records, 2010) -disco cantautorale-

Il principe, il bibliotecario e la dittatura della fantasia (Edizioni di Latta, 2008) -poemetto-

Informazioni fiammanti (intr. di Aldo Nove, in Meccano, Arpanet, 2004)-poesia-

Cröda le fòje (Montedit, 1998) -poesia-

Incolore semplicemente (Montedit, 1995) -poesia-

 

Ha scritto libretti d’opera e testi per la musica di Antonio Giacometti, Mauro Montalbetti, Paolo Cattaneo, Lorenzo di Vora, Corrado Saija e altri.

Suoi testi appaiono in riviste, antologie (L’amore ai tempi della collera -Lietocolle, 2014-, Oltre il confine -Prospero, 2019- e altre) e blog (Poetarum Silva, Carteggi letterari, NiedernGasse, Zona di disagio e altri).

Sue canzoni o interpretazioni sono presenti in dischi antologici (Tutto quello che ho da dire, tributo a Claudio Rocchi, 2017; Vestito per amare, tributo italiano a Leonard Cohen, 2010; Produzione Complessi Bresciani, 2009 e altri) e pubblicate su webzine (MescalinaSentireascoltare e altre).

Nell’ep elettronico-cantautorale Specie di spazi del 2014 è contenuta la canzone Accorgetevi frutto della collaborazione con il poeta Mario Benedetti.

Nel 2015 ha creato il progetto Pasolini 40, dedicato a Pier Paolo Pasolini per commemorarlo a quarant’anni dall’assassinio.

Dal 2011 al 2019 cura il progetto di divulgazione musicale e letteraria Parole da cantare, dedicato al mondo della canzone, con incontri e concerti tematici.

Nel 2010 ha partecipato all’iniziativa editoriale Calpestare l’oblio, 100 poeti contro il berlusconismo. Matteo Gilebbi della Duke University (North Carolina) si è occupato dell’antologia nel saggio contenuto in The Politics of poetics, (Cambridge Scholars Publishing, 2011) e ha analizzato in particolare il testo di Giovanni Peli L’Italia fascista nelle ossa.

Negli anni Novanta scrive musica per il teatro. Tra il 2000 e il 2006 autoproduce vari album-demo cantautorali tra cui Bianco e nero (2006), Il falso eroe avanza pretese infondate (2005), Cuore di pietra (2004), Stanotte sono sveglio (live, 2003), Icaro (2002). Del 2013 invece è il progetto rock Piovono Pietre. Nel 2021 pubblica le autoproduzioni digitali Serie Bianca (ambient music, canzoni), Serie Nera (canzoni) e Minime frontiere (ambient music, canzoni).

Prima di essere un libro, Brèsa desquarciàda è stato uno spettacolo teatrale in dialetto bresciano che vanta numerose repliche tra il 2006 e il 2018.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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© 2021 Giovanni Peli | Foto di Mario Martinazzi