Biografia

Giovanni Peli è nato a Brescia nel 1978. Ha scritto in versi e in prosa, in italiano e in dialetto, per adulti e per bambini, con e senza musica. Ha fondato con Federica Cremaschi il progetto micro-editoriale Lamantica. Bibliotecario dal 2007 per la Cooperativa Zeroventi.

Ha pubblicato: le raccolte poetiche Onore ai vivi (autoprodotto, 2018), Babilonia non dà frutti (Eretica, 2017), Albicocca e altre poesie (Sigismundus, 2016), Il passato che non resta (intr. di Anna Lamberti Bocconi, autoprodotto, 2012), Informazioni fiammanti (intr. di Aldo Nove, in Meccano, Arpanet, 2004), Cröda le fòje (Montedit, 1998), Incolore semplicemente (Montedit, 1995); il romanzo Il candore (Oedipus, 2017); il racconto bilingue bresciano/italiano Brèsa desquarciàda/Brescia disvelata (EdiKit, 2016); il dialogo in versi In ricordo di Pier Paolo Pasolini (intr. di Flavio Santi, Lamantica, 2015); il racconto per bambini su Gioachino Rossini Scappa, Gioachino! (Il Villaggio Ribelle, 2014); il racconto in versi per bambini Spencer&Cornicia (Zenzero, 2014); il romanzo in versi Il principe, il bibliotecario e la dittatura della fantasia (Edizioni di latta, 2008); i dischi cantautorali: Gli altri mai (Ritmo&Blu, 2016), Specie di spazi (Ritmo&Blu, 2014), Tutto ciò che si poteva cantare (Kandinsky Records, 2012), Giovanni Peli (Kandinsky Records, 2010).

Ricordiamo alcune delle altre moltissime attività:  tra il 2000 e il 2015 ha scritto libretti d’opera e vari testi per la musica dei compositori Antonio Giacometti e Mauro Montalbetti, per il cantautore Paolo Cattaneo e molti altri; ricordiamo l’opera per bambini di Giacometti Volevo un foglio, che ha vinto nel 2004 il primo premio internazionale Un’opera per un nuovo pubblico indetto dalla Scuola di Musica di Fiesole, e l’opera di Montalbetti Lies and sorrow che vinse primo premio Fux di Graz nel 2006. Nel 2015 ha creato il progetto Pasolini 40, rete di persone appassionati scrittori e artisti dedicata a Pier Paolo Pasolini per i quarant’anni dall’assassinio. Dal 2011 cura per la Biblioteca di Zone e il Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano il progetto di divulgazione musicale e letteraria Parole da cantare, dedicato al mondo della canzone, con incontri e concerti tematici. Nel 2010 ha partecipato all’iniziativa editoriale Calpestare l’oblio, 100 poeti contro il berlusconismo. Matteo Gilebbi della Duke University (North Carolina) si è occupato dell’antologia nel saggio contenuto in The Politics of poetics, (Cambridge Scholars Publishing, 2011) e ha analizzato in particolare il testo di Giovanni Peli L’Italia fascista nelle ossa. Nell’ep elettronico-cantautorale Specie di spazi del 2014 è contenuta la canzone Accorgetevi frutto della collaborazione con il poeta Mario Benedetti. Prima di essere un libro, Brèsa desquarciàda è stato uno spettacolo teatrale dialettale più volte portato sulle scene di Brescia e Provincia tra il 2007 e il 2017. Testi poetici e altri interventi di Giovanni Peli appaiono su riviste, antologie e vari blog (Poetarum Silva, Carteggi letterari, Zona di disagio e altri), e sue canzoni o interpretazioni sono presenti in vari dischi antologici (Tutto quello che ho da dire, tributo a Claudio Rocchi, 2017; Vestito per amare, tributo italiano a Leonard Cohen, 2010; Produzione Complessi Bresciani, 2009 e altri). Chitarrista da sempre.

 

 

 

 

 

 

 

 

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© 2018 Giovanni Peli | Foto di Fabiana Zanola