Bio

Giovanni Peli (1978) è un autore bresciano.
Prolifico e versatile, ha pubblicato dischi, raccolte poetiche, testi narrativi, teatrali e per bambini.

 

Sulla soglia (con Stefano Tevini, Calibano Editore, 2020) -narrativa-

Il tessitore (con Emanuele Maniscalco, 2020) –disco, reading musicale-

Incontro al tuono vicino (intr. di Paola Silvia Dolci, Prospero Editore, 2019) –poesia-

Sette giorni (2019) –disco cantautorale-

Onore ai vivi (2018; ristampa con intr. di Giulio Maffii e post. di Nicola Vacca, 2019) –poesia e prosa-

Babilonia non dà frutti (Eretica Edizioni, 2017) –poesia-

Il candore (Oédipus, 2016) –narrativa-

Brèsa desquarciàda/Brescia disvelata (EdiKit Editore, 2016) –prosa, teatro, dialetto bresciano-

Albicocca e altre poesie (Sigismundus Editrice, 2016) –poesia-

Gli altri mai (Ritmo&Blu Ed. Mus., 2016) –disco cantautorale-

In ricordo di Pier Paolo Pasolini (intr. di Flavio Santi, Lamantica Edizioni, 2015) –poesia, teatro-

Scappa, Gioachino! (Il Villaggio Ribelle, 2014) –narrativa, bambini-

Spencer&Cornicia (Zenzero Edizioni, 2014) –poemetto, bambini-

Specie di spazi (Ritmo&Blu Ed. Mus., 2014) –disco cantautorale-

Tutto ciò che si poteva cantare (Kandinsky Records, 2012) –disco cantautorale-

Il passato che non resta (intr. di Anna Lamberti Bocconi, 2012) –poesia-

Giovanni Peli (Kandinsky Records, 2010) –disco cantautorale-

Il principe, il bibliotecario e la dittatura della fantasia (Edizioni di Latta, 2008) –poemetto-

Informazioni fiammanti (intr. di Aldo Nove, in Meccano, Arpanet, 2004) –poesia-

Cröda le fòje (Montedit, 1998) –poesia-

Incolore semplicemente (Montedit, 1995) –poesia-

 

Ha scritto libretti d’opera e testi per la musica di Antonio Giacometti, Mauro Montalbetti, Paolo Cattaneo, Lorenzo di Vora, Corrado Saija e molti altri.

Nel 2015 ha creato il progetto Pasolini 40, dedicato a Pier Paolo Pasolini per commemorarlo a quarant’anni dall’assassinio.

Dal 2011 al 2019 cura il progetto di divulgazione musicale e letteraria Parole da cantare, dedicato al mondo della canzone, con incontri e concerti tematici.

Nel 2010 ha partecipato all’iniziativa editoriale Calpestare l’oblio, 100 poeti contro il berlusconismo. Matteo Gilebbi della Duke University (North Carolina) si è occupato dell’antologia nel saggio contenuto in The Politics of poetics, (Cambridge Scholars Publishing, 2011) e ha analizzato in particolare il testo di Giovanni Peli L’Italia fascista nelle ossa.

Nell’ep elettronico-cantautorale Specie di spazi del 2014 è contenuta la canzone Accorgetevi frutto della collaborazione con il poeta Mario Benedetti.

Prima di essere un libro, Brèsa desquarciàda è stato uno spettacolo teatrale in dialetto bresciano che vanta numerose repliche tra il 2006 e il 2018.

Suoi testi appaiono in riviste, antologie (L’amore ai tempi della collera -Lietocolle, 2014-, Oltre il confine -Prospero, 2019- e altre) e blog (Poetarum Silva, Carteggi letterari, NiedernGasse, Zona di disagio e altri).

Sue canzoni o interpretazioni sono presenti in dischi antologici (Tutto quello che ho da dire, tributo a Claudio Rocchi, 2017; Vestito per amare, tributo italiano a Leonard Cohen, 2010; Produzione Complessi Bresciani, 2009 e altri) e pubblicate su webzine (MescalinaSentireascoltare e altre).

Tra il 2000 e il 2006 autoproduce vari album-demo cantautorali tra cui Bianco e nero (2006), Il falso eroe avanza pretese infondate (2005), Cuore di pietra (2004), Stanotte sono sveglio (live, 2003), Icaro (2002). Del 2013 invece è il progetto rock Piovono Pietre.

Nel 2015 ha fondato la casa editrice Lamantica con la traduttrice Federica Cremaschi.

Dal 2007 è bibliotecario per la Cooperativa Zeroventi.

 

 

 

 

 

 

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© 2020 Giovanni Peli | Foto di Fabiana Zanola e Mario Martinazzi