Biografia

Giovanni Peli (Brescia, 1978) è musicista, scrittore, bibliotecario per la Cooperativa Zeroventi, editore per Lamantica.

Ha pubblicato: le raccolte poetiche Incontro al tuono vicino (Prospero, 2019), Onore ai vivi (autoprodotto, 2018; ristampa con contributi critici di Giulio Maffii e Nicola Vacca, 2019), Babilonia non dà frutti (Eretica, 2017), Albicocca e altre poesie (Sigismundus, 2016), Il passato che non resta (intr. di Anna Lamberti Bocconi, autoprodotto, 2012), Informazioni fiammanti (intr. di Aldo Nove, in Meccano, Arpanet, 2004), Cröda le fòje (Montedit, 1998), Incolore semplicemente (Montedit, 1995); il romanzo Il candore (Oedipus, 2016); il racconto bilingue bresciano/italiano Brèsa desquarciàda/Brescia disvelata (EdiKit, 2016); il dialogo in versi In ricordo di Pier Paolo Pasolini (intr. di Flavio Santi, Lamantica, 2015); il racconto per bambini su Gioachino Rossini Scappa, Gioachino! (Il Villaggio Ribelle, 2014); il racconto in versi per bambini Spencer&Cornicia (Zenzero, 2014); il romanzo in versi Il principe, il bibliotecario e la dittatura della fantasia (Edizioni di latta, 2008); i dischi cantautorali: Sette giorni (autoprodotto, 2019), Gli altri mai (Ritmo&Blu, 2016), Specie di spazi (Ritmo&Blu, 2014), Tutto ciò che si poteva cantare (Kandinsky Records, 2012), Giovanni Peli (Kandinsky Records, 2010).

Ricordiamo alcune delle altre moltissime attività:  tra il 2000 e il 2015 ha scritto libretti d’opera e vari testi per la musica dei compositori Antonio Giacometti e Mauro Montalbetti, per il cantautore Paolo Cattaneo e molti altri; ricordiamo l’opera per bambini di Giacometti Volevo un foglio, che ha vinto nel 2004 il primo premio internazionale Un’opera per un nuovo pubblico indetto dalla Scuola di Musica di Fiesole, e l’opera di Montalbetti Lies and sorrow che vinse il premio Fux di Graz nel 2006. Nel 2015 ha creato il progetto Pasolini 40, rete di appassionati, scrittori e artisti dedicata a Pier Paolo Pasolini per commemorarlo a quarant’anni dall’assassinio. Dal 2011 cura per la Biblioteca di Zone e il Sistema Bibliotecario Ovest Bresciano il progetto di divulgazione musicale e letteraria Parole da cantare, dedicato al mondo della canzone, con incontri e concerti tematici. Nel 2010 ha partecipato all’iniziativa editoriale Calpestare l’oblio, 100 poeti contro il berlusconismo. Matteo Gilebbi della Duke University (North Carolina) si è occupato dell’antologia nel saggio contenuto in The Politics of poetics, (Cambridge Scholars Publishing, 2011) e ha analizzato in particolare il testo di Giovanni Peli L’Italia fascista nelle ossa. Nell’ep elettronico-cantautorale Specie di spazi del 2014 è contenuta la canzone Accorgetevi frutto della collaborazione con il poeta Mario Benedetti. Prima di essere un libro, Brèsa desquarciàda è stato uno spettacolo teatrale dialettale più volte portato sulle scene di Brescia e Provincia tra il 2006 e il 2018. Testi poetici e altri scritti di Giovanni Peli appaiono su riviste, antologie (L’amore ai tempi della collera -Lietocolle, 2014-, Oltre il confine -Prospero, 2019- e molte altre) e vari blog (NiedernGassePoetarum Silva, Carteggi letterari, Zona di disagio, Ambulance Songs e altri), e sue canzoni o interpretazioni sono presenti in dischi antologici (Tutto quello che ho da dire, tributo a Claudio Rocchi, 2017; Vestito per amare, tributo italiano a Leonard Cohen, 2010; Produzione Complessi Bresciani, 2009 e altri) e varie webzine (Mescalina, Sentireascoltare e molte altre). Tra il 2000 e il 2006 autoproduce vari album-demo cantautorali tra cui Bianco e nero (2006), Il falso eroe avanza pretese infondate (2005), Cuore di pietra (2004), Stanotte sono sveglio (live, 2003), Icaro (2002).  Nel 2015 ha fondato la casa editrice Lamantica con la traduttrice Federica Cremaschi. Nel tempo rimanente: organizzatore di eventi e chitarrista.

 

 

 

 

 

 

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© 2019 Giovanni Peli | Foto di Fabiana Zanola e Mario Martinazzi