Bianco e nero

Bianco e nero

L'album

Crediti


Demo chitarra e voce eseguito e registrato da Giovanni Peli nel 2006

9 Gennaio 2006

Solo perché tu sei fatta così
Ti affido una parte di me
È incisa su un albero sano
Che protegge le preghiere da dio

Ma ho troppa fretta
E mi infilo nei tuoi sogni
Dove faccio il re

Al risveglio ti ricordi qualcosa
Ma ti manca un tassello importante
Se sia tua la tua vita o di un altro
Non lo sai e un unico sole non basta più

Puoi fidarti soltanto
Degli alberi
E delle preghiere

E della tua voce
Quando mi chiama
E del tuo corpo
Quando ti tocco
Puoi fidarti di te

Il mio sosia mi sbriga molte cose
Stupido ma uguale a me
Io sto in casa e travaso col cucchiaio
Un mare che mi separa da te

Ma ho troppa fretta
E mi tuffo
Ho solo voce

Ho solo corpo
Cancello le scritte
Per nuotare meglio
Strappo le foglie
E sono più leggero
Un altro re
Senza potere

Dormi con troppi pensieri
Mi manchi e sono con te
Un albero è il mio avvocato
Ti affido una parte di me.

 

Attesa

Mi son svegliato già stanco
Tutto il mio amore dov’è
Dentro il palmo della mano
C’è tutto il denaro che ho

Sopravvissuti in attesa
della nostra verità
Sopravvissuti in attesa
della nostra verità

Per non stupirti di niente
Appendi ai muri gli specchi
Vendi la droga ai profeti
Ed avrai conferme delle tue teorie

Sopravvissuti in attesa
della nostra verità
Sopravvissuti in attesa
della nostra verità

Insegnano a volerti bene
Insegnano ad essere qualcuno
Insegnano ad avere prurito
Perché più sei piccolo e più sarai un re

Sopravvissuti in attesa
della nostra verità
Sopravvissuti in attesa
della nostra verità

Chi ferma il tempo
È il nostro eroe
Non ha trovato casa
E si rimangia la parola

Se non può darti di più
Se non può darti di più

 

Bianco e nero

Quello che abbraccio è tutto qui
Il mondo intero in bianco e nero
Io sono tutto quello che ho:
Trent’anni a caccia del mio dio.

Chi ha distrutto l’energia
Ha acceso un odio senza legge
Non taccia chi ha voce per parlare
E per chiarire gli oracoli della guerra.

Non ho più voglia di parlare
Di campi minati e di scorciatoie
Anche se dici che non è vero
Questo è il mio mondo in bianco e nero.

Vediamo ogni sfumatura
Ma i colori sono proibiti
Negli occhi porti la paura
E i nostri duello sono finiti.

Allora non si può parlare
Se ascolti bene spezzo il cuore
Se fosse prendere o lasciare
Non si chiamerebbe amore.

Forse vuoi vivere da sola
Alla deriva nei colori
Nel mezzo crepa la virtù:
è l’eutanasia del nostro amore.

Ti porterò sempre con me
In ogni sforzo del mio corpo
In ogni miracolo del pensiero
E imparerò dal mio futuro.

Io sono tutto quello che ho
Il cuore a nudo è la lezione
Il mio mondo è in bianco e nero:
quello che resta è una canzone.

 

Dolce enigma e cuore raro

Dolce Enigma shakerava le lacrime
Nelle sue mutandine di pizzo
Dice “da vent’anni ne ho solo quattordici
Ma chi ho incontrato mi porta nel cuore”

Cuore Raro non è bello ma ci sa fare
Non dorme mai e vorrebbe fare un figlio
L’educazione ai sentimenti come si deve
Perdente e sovversiva e tale odio tale dio

Lei sfila fra i gatti randagi bellissimi
Cura le ferite e impara dalle loro vite
Dice “se ci fosse amore sarebbe certo mio”
Il suo messaggio diceva: scusa, ti amo, addio

Il trucco è volere bene alla fragile illusione
Di essere amata fino al midollo senza motivo
Da chiunque sia deluso e abbia il cuore troppo grande
Così si può scambiare ogni disagio per amore

Dolce Enigma ha segreti solo per se stessa
Il tempo ha fucilato in fila tutte le sue teorie
Un gioco resta un gioco anche tra cento manie
E poco importa se chi ti adora ti disprezza

Lei sfila tra la gente disperata e inconsistente
Ad ogni passo si chiede i soliti perché
Si risponde “questo lo so fare meglio io”
Il suo messaggio diceva: scusa, ti amo, addio.

Cuore raro si rifà una vita senza peccato
E dall’alto giudica i fantasmi dei vigliacchi
Non vuole farsi il callo all’odio e alle avventure
E vende ai suoi figli il suo falso dio e le sue paure

Dietro al vicolo c’è la gente ricca
Fuori o dentro non importa lì ci sta chi ce la fa
Chi sta indietro è sconosciuto e ha in testa solo parole
Sgraziate e dolci, vere, inutili e crudeli

Lei sfila tra la gente che sorride e che ci crede
Quando può balla il rock’n’roll con i bambini
Dice “Ha cambiato la mia vita ma non era certo un dio”
Il suo messaggio diceva: scusa, ti amo, addio.

 

Illusione ottica

A voi pace e futuro
Il mio non so cos’è
Perché non passo un giorno
Senza pensare a lei

Ma cambierò il mio dio
Con un solo respiro
Il mare si aprirà
E sarà parte di me

E adesso sono sicuro
Di avere un po’ di tempo
I gabbiani mi cercano
Pensano che sia scappato
Ma no
È un’illusione ottica
Che mostra al mio cuore
Il mare com’è
È parte di me

E’ questa la prigione
Che chiamo libertà
Non ho più colori
Per la mia realtà

Non ci sono inganni
Solo i toni di grigio
Di questo dio crudele
Ora in mio potere

E non avrò paura
Di sembrare piccolo
Le formiche mi cercano
Pensano che sia scappato
Ma no
E’ un’ illusione ottica
Sono un insetto che vola
E vede come può
In bianco e nero

 

L’elenco delle bugie

A quest’ora la strada è un animale
chi ci passa ancora non lo sa
le finestre sono occhi
le porte bocche grandi
e chi cammina è uno specchio.

Si infilano le mani nella nebbia
i ladri che inciampano sulla soglia
la strada li ha inseguiti
tu non dovresti essere qui
ma chi ti guarda non ti imbroglia più

Chi non credeva nel destino
ti ha dato un elenco di bugie
che non dimentichi più

La strada ha bisogno di carezze
come le ragazze smemorate
la legge non ci serve
in quest’ora senza eroi
il futuro è segnato ed io saprò
aggiungere all’elenco quel che ho

Chi non credeva nel destino
ti ha dato un elenco di bugie
che non dimentichi più

 

La droga arriva dappertutto

Amore, la droga arriva dappertutto
Per questo si soffre di sbalzi d’umore
Per questo i figli mordono e fuggono
Hanno in corpo un passato scolorito
E oggi il loro futuro è già finito
C’è un motivo se c’è gente
Che vuole sempre aver ragione
E vive sicura di questa realtà
E vive sicura di questa realtà

Overdose di lavoro
Vocabolario limitato
Quattro muri da chiamare casa
Amore, la droga arriva dappertutto
Per questo sono in pochi ad avere voce
Per questo basta poco e ti credi qualcuno
Mangiano polvere a manciate
Riempiono gli istanti di ossessioni

C’è un motivo se c’è gente
Che investe denaro per la gioia di un minuto
Perché l’eternità è già segnata
L’eternità è già segnata
Dentro una scatola colorata
Una cosa la sanno tutti
La droga arriva dappertutto

 

Remake

Qualcuno è seduto al mio posto
Il corpo mi dice di no
Se ne accorge per primo il mio gatto
Ora come dieci anni fa

Il mio corpo mi fa accomodare
Anime stipate nella sala
Cervello puntato sul gobbo
La coda dell’occhio sul gatto

Si parla senza concetti
Corpi di una mezza realtà
Loro che non sanno decidere
Gustoso contorno della verità

Lo spirito dottore trascrive battute
Ha curato più di mille corpi sfatti
Con intrugli e mosse false
Va a scuola dalle volpi e adesso vola basso

Lo spirito buffone è più serio
Col suo cappello a cilindro
Anche da vivo credeva alla favole
Ed ora si sorprende se sbagli

Lo spirito maiale vola altissimo
Ma ricade e si deve riposare
Cagnolino di dio ma amareggiato
Dice sempre di vita ne voglio ancora un po’

Chi ce l’ha si riempie di sciocchezze
Armadi di vestiti trasparenti
Prontuari di rapporti interpersonali
Che aiutano a imparare le lingue

Ma c’è anche chi ha i superpoteri
Che capisce e guarisce con le mani
è uno un po’ strano per la gente
Sa dirti quel che serve e piange per niente

Ed io in preda al panico
Sorprendo il mio corpo
Abbandonarsi a consigli e slogan
Effondersi in frasi fatte e comprensione

Lo trattengo nei limiti della ripetizione
Che ci segna le tappe dei giorni
Se il mio spirito vola col gatto e gli spettri
Soppravvivo ma risulto distratto

In tivù vogliono fare il riassunto
Con le belle gambe e i mal di pancia
Ma la versione originale è più del doppio
Devi perderti e cercarti continuamente

L’amore sceglie un esercizio per la mente
Per non diventare spettri sprovveduti
Sforzarsi di vedere al buio serve
E lisciarsi i peli quanto bast

Grande e grosso come un peluches
In attesa che mi spunti la coda faccio un patto
Al cinema non ci vado più

 

Siringa

Quando meno te l’aspetti una siringa
Certe volte non ho i soldi per pensare
E rivedo la mia vita dall’inizio
Troppo facile descrivere il fastidio
Quando qualcosa vuole unirsi al tuo sangue
E lasciarti con una promessa

Quando meno te l’aspetti una siringa
Camioncino che trasporta una promessa
Di essere se stessi senza sforzo
Soltanto un po’ di denaro per far l’amore
Moderiamo i toni della festa
La tele è grossa come la mia testa

Quando meno te l’aspetti una siringa
Ho strappato le pagine del tuo cuore
Non ho tempo di fermarmi a ricomprarle
C’è coda al distributore del nostro tempo
Come faccio a ricordare il tuo indirizzo
Se mi concentro troppo poi impazzisco

 

Solo

Solo come un cane
Non c’è futuro per lui che duri
Più di un bicchiere o dell’amore
O di quello che dentro di sé ha senso.

Ma resta e lo sa nell’atmosfera
Ciò che protegge poesie e fantasmi
E quello che fa la sua mano
Quando si stringe in un pugno che brucia

Ma resta e lo sa sull’astronave
Il coraggio di fingere di essere giusti
Di avere a cuore la terra
Di raccontare che qualcuno resiste

Solo come un cane
Non c’è un inganno che lui non conosca
Per forzare il destino
Che butta per terra con tutte le forze

Ma resta e lo sa un bambino
Il sole dopo la scuola per strada
I minuti durati in eterno
Regalati a chi respira profondo

Ma resta e lo sa se gridi forte
Quello che esiste non avrà mai fine
Cancelleremo le colpe
Ma racconta anche tu che qualcuno resiste

 

Tana per me

RIT: (e puoi cantare)
Sono arrivata prima
E non c’è nessun mistero
Se mi vuoi mi puoi toccare o fare finta

Hai fatto della vita un gioco a premi
Ma chi è indietro non ha perso più di te
Non puoi restare sola
Senza qualcuno che ti protegga da te.

Puoi dare ai tuoi segreti un altro nome
Ma non pensare che sia tutto risolto così
Come un cancro stai allevando una domanda
Che sarà sempre complicata per te.

RIT

Sarai sempre la regina che tu credi
Ma il tuo regno è questa fogna
Il tuo esercito distrugge e vince ancora
Ogni anima è il campo di battaglia.

Cosa importa come sei arrivata qui
Ti ho spiata senza stancarmi
Morivi d’amore per chi non amava niente
Ma recitavi una parte ammazzavi solo il tempo

RIT

Con i topi di questa fogna è la tua tana
L’arte non è per tutti e non è per te
La regina della puzza non mi piace
Puoi comandare il colore che vuoi

Sono stato troppo ingenuo
Ma non mi pento mai di niente
Se tu avessi la mia sensibilità
Ti chiamerei irriconoscente
(ma non puoi capirmi)

9 gennaio 2006
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